La prima conferma della sua esistenza arriva dagli astrofili di Remanzacco
Andrea Boattini, astronomo italiano che attualmente lavora negli Stati Uniti presso l’osservatorio del “Mount Lemmon” in Arizona, ha scoperto recentemente una cometa, denominata C/2007 W1 (BOATTINI). L’annuncio e’ stato dato la sera del 23 Novembre scorso dall’Unione Astronomica Internazionale tramite la circolare nr. 8899 edita a Cambridge (USA). La nuova cometa e’ stata individuata nella costellazione della Vergine la notte del 20 Novembre tramite delle riprese effettuate con un telescopio da 1,5 metri di diametro dislocato in Arizona. I primi ad effettuare una conferma della sua esistenza sono stati gli astrofili italiani Ernesto Guido e Giovanni Sostero (Osservatorio di Remanzacco, UD), che la mattina del 21 Novembre scorso si sono serviti di un telescopio da 0,25m di diametro localizzato in un altopiano desertico del New Mexico (USA) e controllato via internet dall’Italia. Il 23 Novembre la natura cometaria dell’oggetto e’ stata confermata anche dall’astronomo C. Snodgrass grazie ad un grande telescopio da 3,6m di diametro presso l’Osservatorio Australe Europeo di La Silla (Cile). Al momento della scoperta la cometa si mostrava come un debole oggetto sfocato di 18.ma magnitudine circa (quindi 60.000 volte più debole delle stelle distinguibili ad occhio nudo in una notte molto limpida). La chioma di gas e polveri che conferisce alle comete il loro classico aspetto diffuso, nel caso della cometa BOATTINI ha attualmente delle dimensioni molto modeste, probabilmente a causa della sua estrema lontananza dal Sole (ricordiamo che le comete sviluppano la chioma diffusa di gas e polveri e le loro tipiche code grazie all’azione energetica della radiazione solare sui loro nuclei ghiacciati). Tuttavia le previsioni degli astronomi per il futuro sono piuttosto incoraggianti: infatti l’astro chiomato, che attualmente si trova ben oltre l’orbita del pianeta Marte, ad oltre 3 Unità Astronomiche dal Sole e dalla Terra (circa 500 milioni di Chilometri) e’ in avvicinamento al Sole. Secondo i parametri orbitali preliminari, dedotti dalle poche osservazioni finora disponibili, la cometa passerà al perielio (punto della sua orbita più vicino al Sole) nel Giugno del 2008; mentre transiterà relativamente vicino al pianeta Venere. Nel 2008, essa potrebbe diventare per alcune settimane un oggetto discretamente osservabile con l’ausilio di un modesto ausilio ottico (come un binocolo). Andrea Boattini, 38 anni, si e’ laureato in astronomia all’università di Bologna. Ha lavorato presso l’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica e l’Istituto Nazionale di Astrofisica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma. Egli e’ uno specialista nello studio di asteroidi e comete, in particolare quelli che, a causa delle loro orbite, possono rappresentare una potenziale minaccia per l’incolumità della Terra.
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